VERSO IL NATALE…

Verso il Natale

VERSO IL NATALE di don Primo Mazzolari

Egli viene.
E con Lui che viene,
viene la gioia….
Se lo vuoi ti è vicino.
Anche se non lo vuoi ti è vicino.
Ti parla anche se non gli parli.
Se non l’ami, egli ti ama ancora di più.
Se ti perdi, viene a cercarti.
Se non sai camminare, ti porta!

 Il 29 novembre abbiamo iniziato il cammino dell’avvento in preparazione del Natale. Eravamo un po’ trepidanti per la paura che si ripetesse un “già conosciuto”, senza che nulla di nuovo succedesse nella nostra vita, ma anche speranzosi per l’imminente apertura dell’Anno Santo della Misericordia.

Alcune parole molto belle hanno accompagnato il susseguirsi delle settimane, ritmate dai ceri del lucernario: silenzio, ascolto, pace, vigilanza, preghiera, perdono, gioia, relazioni, condivisione, fede, disponibilità, stupore, accoglienza, magnificenza… e alcuni segni semplici per dirci quanto Dio  attende che le sue promesse si realizzino in noi per donarci il grande abbraccio del suo perdono: lanterna e libretto della preghiera, sandali per il sobrio cammino, un pane spezzato con un grosso interrogativo e infine la culla vuota.

Anche il nostro avvento al centro parrocchiale dal titolo Giubileo della Misericordia in tre serate è stato un dono per i molti che vi hanno partecipato.

Misericordia come compassione che ci permette di essere abbracciati nelle nostre sofferenze e di sentirci sorprendentemente restituiti al nostro essere figli nel Figlio. Nel racconto della risurrezione del figlio della vedova di Nain, Gesù, vede il corteo funebre, piange, tocca la bara e, senza che nessuno chieda nulla, restituisce il morto alla vita, il figlio alla madre, la speranza in un domani migliore ai discepoli e, a tutti, lo stupore e la meraviglia che tante volte la durezza della vita ci ruba.

Misericordia come perdono. L’incontro di Gesù con l’adultera, è commovente. Per tutti è l’adultera, non ha nome, per Gesù è la donna, titolo onorifico nei vangeli. Gesù chiamato a giudicare il peccato di flagrante adulterio, evidente e grave, agisce con la saggezza della misericordia del Padre. “Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei” e siccome tutti hanno peccato (e abbiamo peccato)  uno dopo l’altro depongono le pietre e se ne vanno, lasciando la donna sola con Gesù, l’unico che avrebbe potuto condannarla, perché senza peccato. Ma lui cosa fa? Neanche’io ti condanno, va e scegli tu quale tipo di donna vuoi essere. Restituita alla sua dignità e libertà di donna.

L’affascinante esperienza del pellegrino, sig. Daniele Toffali, che ha percorso completamente a piedi il cammino da Raldon a Santiago de Campostela. Nel suo raccontarsi abbiamo assaporato parole, semplici, sobrie, autenticamente vere; parole di bellezza, di fatica, di stupore, di preghiera, d’incontri gratuiti e spesso provvidenziali. In quel camminare solo, con bagagli leggeri, liberandoti sempre di più dal superfluo, scopri che anche nel tuo mondo interiore è così e, passo dopo passo, settimana dopo settimana, vai sempre più in profondità nella ricerca della meta agognata.

Fra le cose belle che ci ha offerto c’è stata l’espressione: “pregare per i nemici è davvero liberante”, provare per credere.

Compassione, Perdono, amore ai nemici corrisponde all’invito del Signore ai “beati” che hanno accolto il Suo nuovo stile di vita.

“Amate i vostri nemici…. Sarete Figli dell’Altissimo…. E diventerete Misericordiosi! Cfr. LC 6,27-36.

NATALE DEL SIGNORE

GIOVEDI’ 24 dicembre: SANTA MESSA DELLA NOTTE alle ore 23

VENERDI’ 25 dicembre: SANTE MESSE ALLE ORE 8-9.30-11-18

SABATO 26 dicembre (S. Stefano): sante messe alle ore 8-10 e la prefestiva alle 18

DOMENICA 27 dicembre: festa della Santa Famiglia: sante messe alle ore 8-9.30-11-18

 

“Possa tu vivere un Natale di stupore per la  tenerezza e la dolcezza del Dio Bambino.

Egli viene per dirti che, ai suoi occhi, tu  sei una persona stupenda.

Ti accompagno con il mio augurio e la mia benedizione e ti chiedo una preghiera anche per me”.

                                                                             Tanti auguri

Don Fabrizio,

Don Alberto,

Mons. Giuseppe Rossi,

Père Emmanuel,

Don Costantino,

Padri Venturini

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